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Educazione speciale per bambini e ragazzi con difficoltà o disturbi nell'apprendimento scolastico |
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Disturbo della lettura (dislessia)
Le difficoltà di lettura rappresentano il settore maggiormente indagato tra i Disturbi di Apprendimento Scolastico.
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Disturbo dell'espressione scritta
Le difficoltà di scrittura sono spesso associate a difficoltà in lettura, ma non necessariamente.
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Disturbo del calcolo
Le difficoltà relative all'apprendimento della matematica godono di una ricerca recente che sta iniziando a fornirci alcuni suggerimenti importanti solo ora.
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Il Disturbo Specifico di Apprendimento Scolastico (DSA) definisce una condizione in cui un bambino o un ragazzo mostrano evidenti difficoltà rispetto a un singolo o a diversi ambiti dell'apprendimento. Le difficoltà di apprendimento, anche se si mostrano in modo isolato, possono ostacolare il normale cammino di scolarizzazione del giovane allievo.
Generalmente si possono individuare, con esami approfonditi, nei primi anni della scuola primaria, mentre nella scuola d'infanzia si possono valutare i livelli dei prerequisiti agli apprendimenti. Le classificazioni comunemente condivise sono le seguenti:
- Disturbo della lettura (Dislessia)
- Disturbo dell'espressione scritta (Disortografia e Disgrafia)
- Disturbo del calcolo (Discalculia)
- Disturbo della comprensione del testo
L'intervento riabilitativo
Dopo la valutazione iniziale si effettua un progetto di riabilitazione. L'intervento mira all'equilibrio tra trattamento (modifica di automatismi di base) e abilitazione (aiuto ad avvalersi di strumenti compensativi o vicari). Il percorso è organizzato in incontri individuali per 2 volte alla settimana per un periodo di tempo di 4 mesi circa. Si utilizzano schede cartacee con esercizi specifici, oppure particolari giochi al computer. Tuttavia l'intervento, perché possa essere efficace, deve avvalersi sia della collaborazione della famiglia che dei docenti scolastici, considerati partner nel progetto stesso.
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Educazione speciale per bambini e ragazzi con difficoltà cognitive |
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Ci sono bambini che evidenziano difficoltà in alcune aree vitali di appartenenza (la cura della persona, le capacità sociali/interpersonali, l'uso delle risorse della comunità, il funzionamento scolastico, il lavoro, il tempo libero). Oggi il concetto autonomia di funzionamento assume nuova veste in funzione di una maggiore diversificazione delle diverse componenti cognitive sottostanti.
L'intervento di aiuto
L'intervento proposto può essere organizzato in incontri periodici con la famiglia per costruire e valutare obiettivi e sviluppare competenze educative idonee, oppure con i docenti scolastici o con educatori extrascolastici.
E' possibile impostare un percorso individuale con il minore. In questi casi, a seconda dell'età del soggetto e del tipo di problematica, si prevedono momenti ludici, giochi di rappresentazione e simulazione, oppure tecniche di modificazione, estinzione o rinforzo di determinati comportamenti. Il fine è sviluppare automatismi, competenze di generalizzazione e trasferimento di strategie, facilitare l'acquisizione di processi e rappresentazioni, favorire l'autocontrollo.
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